"Il mostro piu' non morde"
Con te
ho ritrovato
il senso
dell'esistere,
mi tocco
e sento
di esserci.
I sensi
si riaccendono
le luci ricompaiono,
i suoni
sono vivi
e non
campane sorde,
"IL MOSTRO"
"PIU"
"NON MORDE"
l'ho stretto
con
le corde,
ora sei
tu
l'imprigionato,
in un
volo
di gabbiani
ho librato
le mie
mani,
da
qua' su'
nel cielo
terso
ora
niente
sembra perso.
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Commenti (1)
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Carlo Sorgia9 luglio 2008
bellissima poesia, bellissime parole, profondità assoluta
