L'appuntamento
Quanto m’è traditore questo sole
che sol sposo dell’acqua, d’argano si
fa ai cipressi e imbelletta tele
en plein air tra gonne di merletto
non ho borracce legate in vita
sui crinali il frinio di cicale
s’ode tra l’ocra sterpi, tra guizzi di
serpi brune ch’al crepitio di scarpe
fuggono mentre seggo al centro del
silenzio scorgo tra le foschie quiete
apprestarsi rossi gli amanti versi
carichi d’otri all’appuntamento
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Commenti (1)
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Mirella Crapanzano10 luglio 2008
All'appuntamento con la poesia, l'autore non manca mai e anzi sembra a suo agio, perfettamente... in quel centro del silenzio in cui siede... dove la natura è ricca e rigogliosa, come l'anima che si appresta a scrivere questa bellissima lirica
