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Amore 26 gennaio 2006 · lettura 3 min · 2312 letture

Alla stazione

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Jackfumante 1 poesie pubblicate
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Mi sono perso nei miei pensieri, mi hai baciato E la morsa delle tue labbra mi ha mandato in un orbita anomala. E sono rimasto sopeso tra eccitazione che da linfa ad un neonato desiderio e realta’ che si manifesta nei lineamenti sconosciuti di passanti senza nome. Mi sono perso per un attimo mi e’ sembrato che ci fossimo soltanto io e te con la voglia di sentire I nostri umori e l’attrito nervoso dei nostri corpi. Per un attimo la ragione, umiliata, ha lasciato spazio a pensieri che come Lance fendono colpi alla moralita’ comune. Per un secondo mi sono lasciato alle spalle il pudore la colpa di bramare piacere e ho avuto la tentazione di spogliarti, di averti su quella panchina . Smarrito nel mio sogno erotico, faccio fatica a distinguere la reale percezione del vero. Eravamo soli io e te, nel nostro personalissimo teatrino davamo spettacolo ai passanti indesiderati e non paganti. Desiderio e incanto non stanno solo nei tuoi baci e nel tuo corpo ma ne trovo consistenti tracce nel tuo cervello, che mi affascina come la piu’ sensibile e dannata venere di un caotico inferno dantesco. Ti prego stordiscimi ancora con la tua bocca voglio ancora la tua lingua, la voglio ricercatrice di ogni parte piu’ nascosta Butta dentro di me parte della tua saliva arriva fino al mio apparato digerente, fai soffocare i miei polmoni e poi dagli aria con il movimento isterico delle tue piccole mani, fai nuotare il mio cuore spaesato nel liquido del tuo essere a volte calmo e a volte forte come l’immagine piu’ inquietante e tetra della Notte. Voglio ancora che mi tocchi voglio ancora che tu mi annusi e che tu riesca a percepire il mio odore come un animale impazzito. Voglio ancora vedere quegli occhi talmente grandi dove ci ho posato per un attimo i miei versi mai nati su di te! Se vuoi dagli vita se vuoi bruciali con un movimento rapido delle tue pupille. Quante sere di te mi sto perdendo, ormai siamo in un cerchio dove ci si smarrisce ma quando tutto cio si chiudera,’ avremo fine, in un tremendo attimo di passione, dove i momenti passati e futuri faranno da comparsa e il protagonista principale sara’ il bellissimo e degenerante attimo vissuto insieme Il fischio del treno mi ha riportato in freddo e piovoso mercoledi’. Non importa quanti altri versi ti dedicheranno io ho avuto la preunzione e la fortuna di regalarti questi e inevitabilmente ho imprigionato un immagine riflessa di te in queste righe. Rimbomba ancora nella mia testa il fischio del treno e riporta me su questo foglio e te lettrice attenta delle mie parole.
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