Vento sui nostri corpi
Vento sui nostri corpi.
Distesi su deserti di giornate,
bagnati da fredda pioggia d’incontri,
illuminati
da un unico sole.
Giostre di perché tra le mie dita,
offro dadi alle mie risposte.
Nessun suono di parola
vibra ancora tra tuoi vestiti.
Nessun filo di arcobaleno
lista ancora i tuoi passi.
Vana conseguenza,
preziosa ragione
muri di cartone e inchiostro rosso.
Sufficiente pazzia nel movente infranto
su questo calice
d’oro e fango.
©
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