La prigione del tuo cuore
Tu l'unica verità che si sottrae al dubbio,
il dubbio stesso ti conferma. Esisti.
Tu,
coi tuoi dubbi e le tue certezze
anche se i dubbi incorporano le tue certezze.
Esisti perchè li hai.
Io ti guardo dall'alto di una torre,
da dietro una prigione.
Non hai mai permesso ti guardassi da vicino,
come guardo le mie mani che ti cercano,
non hai mai permesso ti assaporassi nel tuo poetar.
Da dietro la prigione del tuo cuore
ti ho osservato brillare nel buio delle notti ,
stellate di te,
e imbruttirti alla luce del sole,
che ti sconfiggeva e ti dava approdo sulla Terra.
E ti ho amato
anche se non hai permesso ti amassi da vicino
come se fossi un bambino.
Col vento nei capelli imbruniti,
ti ho desiderato,
e invano nei labirinti del tuo castello
ti ho cercato.
Ad ogni passo che avanzavo
sparivano le stanze dal mio sguardo,
e come Orlando insegue Angelica
io inseguo il tuo pensiero,
pur afferrando solo eteree sensazioni.
Ed è così che all'alba del mio ultimo vagabondar
mi adagio come seta sulla pelle
ed ha inizio la mia attesa.
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Commenti (1)
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Elisabetta Randazzo27 gennaio 2006
”mi adagio come seta sulla pelle ed ha inizio la mia attesa”..mi piace il tuo testo...
