Crepuscolo di mare

Ora nella cala non è che un lieve palpitare di sogno
Sulle stanche vele si posa leggera l’ala del vento
Qua e là ancora sparsa sul mare qualche scheggia
Di smeraldo e di ametista e un fioco mormorio
Di sbiadita schiuma tra lo scoglio e l’onda.
Freddi squadrati, esuli solitari sulle nude colline
I forti iberici spettri di sogni ormai lontani.
Nelle quieta atmosfera anche l’anima ritorna al passato
E mi avvolge l’inconfondibile profumo di ricordi.
Teneramente respiro l’alito dolcissimo
Dei miei puri sogni adolescenti, dei miei innocenti
Sogni giovanili, dei miei ingenui Amori senza corpo.
E le tenere commozioni senza motivo, la misteriosa
Ricorrente voglia di piangere, per un pensiero
Per una musica, per una emozione.
Quella stessa ansia di lacrime leggere, quella
Inspiegabile e struggente tenerezza che ancora oggi
Vela la mia felicità così grande, così splendida e travolgente
Ma pur così labile e fragile e delicata.
E nel fluire malinconico dei pensieri, tacciono intanto
Le ardite agavi sulla scogliera bruna.
E nell’aria tersa riflette la bonaccia un... ampio volo
Di liberi gabbiani.
©
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L'autore
Audelà Des Rêves
A te mano misteriosa che disegni l'’universo e disponi gl’astri con divina sapienza. Allla cieca volontà che pervade tutte le cose nello spazio e nel tempo senza fine... senza un fine. Alla natura ch'’è l'’abito della divinità. Ed al il ritmo perfetto degli’orologi che scandiscono il
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