Nella notte
Quando la sera è stanca
e i monti si scuriscono allo sguardo
le valli attendono che l'ombra le scolori
ricoprendole di quel velo bianco come veste di fantasma
Muta
la notte al cospetto del silenzio
con il dito impresso sulle labbra
fa cenno a tutti di tacere
Al buio
si abbassano le ciglia
perché non filtri spiraglio di chiarore
La pace
dorme per chi l'ha voluta
Le membra offese ora riposano
nel giaciglio caldo della terra
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Doraforino15 luglio 2008
E' calata la sera, si abbassano le ciglia.. per riposare le stanche membra.
Berta Biagini15 luglio 2008
La vita che passa in questi versi sino a giungere al riposo eterno. Così l'ho interpretata. Piaciuta.
Antonella Borghini Anto Bee15 luglio 2008
con versi a dir poco bellissimi, la poetessa, ci regala l'attimo in cui il giorno finisce; leggendo i versi si resta come sospesi osservando, lasciando correre i pensieri in silenzio per non togliere rispetto alla notte, che severa ammutolisce non consentendo inutili parole... Triste metafora per chi attentamente cerca di capire.
Fippo215 luglio 2008
bellissima riflessione, Anna, è un momento di grande ispirazione poetica il tuo, riesci a far pensare con le tue poesie, a far rifletttere, a immedesimarci in quello che scrivi... l'ho letta più volte con ammirazione e commozione.



