Se m'ascolti
rammentami di vivere
se il morso mi attanaglia
chiudendomi la vita
e persino il letto diventa di spine
quando
non c'è più differenza tra il giorno e la notte
se conto il dolore e non finisco mai
e anche il possibile diventa improbabile
ora
che ho i fianchi scoperti
e non mi sei piu' argine e conforto
io dilago
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mirella Crapanzano19 luglio 2008
Ci sono momenti in cui il dolore di vivere è tale che si vorrebbe ancora quel rifugio che una volta era quello della madre... una poesia bellissima, struggente, intensa
