Amore fraterno (gemelle)
L'onda invitava
a freschi e succosi abbracci
fra spume odorose
Coscette snelle di ragazzine
spiccavano salti
tenere gazzelle senza leoni
Così credevo..
Poi una serpe strisciante
corrente nascosta
le ha catturate
Un'attimo, uno soltanto..
Erano in un gorgo impietoso
lontane
le grida piccine perdute
nel suono assordante del mare
Ho scorto col cuore il loro terrore
Annegavano
Mi sono slanciata verso l'orizzonte
impallidito e fremente d'angoscia
vedevo il mio più vero tesoro
figlie
sparire fra bagliori di luce ed ombre gelate
Veloce nuotavo,
la gente guardava
i bagnini accorrevano
Ho teso la mano,
ho afferato la prima
cercando con l'anima
e col corpo estenuato
le membra amate dell'altra bambina
E allora ho veduto
che come nel grembo abbracciate
la morte aspettavano
inseparate.
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Commenti (1)
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Berta Biagini19 luglio 2008
Eppure qualcosa c'è nel sangue che attira - com'è possibile che in mezzo al mare, fra le onde, due piccole possano arrivare ad unirsi nuovamente come nel ventre materno - é bellissimo questo -. La tua scelta, sarebbe stata da urlo, mai vorremmo imbatterci in questi momenti.
