A mia madre
Sdraiata davanti all'uscio
di casa rimango per ore
a contemplare il cielo
fino all'imbrunire.
Questa sera è sereno
c'è solo una grande
nuvola bianca
e mi soffremo a guardarla.
Ha due ali enormi e penso a te.
Perché te ne sei andata?
Senza un saluto
senza un perché
lasciandomi in balia
del mondo.
Questo mondo crudele
pieno di odio e d'ingiustizia
dove non esiste lealtà
e l'amore nemmeno tra fratelli.
Dove per andare avanti
devi accettare tanti compromessi.
Ti ho cercata per tante primavere
e ho cercato il tuo volto
in tutte le donne che incontravo
ma non sei più arrivata.
Ho continuato ad andare avanti
come mi avevi insegnato tu
e non ti ho più aspettata.
Oltre alle ali vedo
un volto bellissimo e angelico
come non se ne vedono più.
I miei occhi hanno visto sangue
disonestà, fame.
Ho sopportato umiliazioni profonde
ho perso tutto poi ho ricominciato.
Ma non ho perso il mio
sorriso grande
e il mio carattere ribelle
che tu mi hai donato
le mie mani hanno fatto
mille mestieri e hanno
scritto poesie e canzoni.
La nuvola ora si avvicina
e mi accorgo che quell'angelo
sei TU.
Ma alzo entro in casa
e vado davanti allo specchio.
Non ho la tua bellezza
ma ti somiglio
di questo sono fiera.
Mi sento un'altra donna
da questa sera!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mario Bugli19 luglio 2008
Siamo sempre espressione dei nostri genitori... che non muoiono mai perché continuano a vivere in noi... il carattere ribelle. il grande sorriso e quelle mani che hanno fatto mille mestieri e scritto canzoni e poesie... rappresentano una grande eredità... la più belle che una madre potesse lasciare!
