I vuoti miei
Amo questo tempo;
pioggerella estiva alternata a squarci di pallido sole
gocce sottili inumidiscono la pelle
arsa al sole di luglio.
Lampi interrompono il silenzio pomeridiano
invaso da pochi schiamazzi di bimbi giocosi.
Questi scrosci improvvisi
mi ricordano Amsterdam e gli occhi tuoi
quando guardando il cielo non piangevo.
Adesso la pioggia bagna le mie mani
a tratti sotto l'ombrello
e nasconde lo sguardo eclissato.
Quante cose si modificano
o restan le stesse
e siamo noi a guardarle con diversa prospettiva.
Incognita la risposta ma un amore è difficile da trovare.
Questo odore di temporale riempe l'anima e il cuore mio.
Adoro questa pacatezza
nella quale è bello respirare
e accantonare i pensieri
i ricordi di molti giorni vissuti
che profumano di asfalto bagnato.
So che un giorno
li sentirò ancora
mentre nell aria si espande il vento
e il sole cede il sipario a queste candide nuvole.
Se potessi andare via
nella mia sognata casa sulla spiaggia
tra l'oceano respirerei questo sapore di libertà.
Oh se solo potessi
abbandonerei tutto
e starei sola con i mie giorni
tra una foglia di bambu
e un sorso di buon lancers
a toccare il mare e i vuoti miei
a lasciar lontano tutti voi.
©
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Commenti (1)
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Mario Bugli20 luglio 2008
Difficile individuare il confine tra prosa e poesia... forse non esiste, ma la lettura di questo componimento restituisce emozioni non comuni e rivela una notevole capacità descrittiva (anche per i particolari) che crea atmosfere in bilico tra sogno e realtà!
