Una rinuncia, una supplica e la norma.
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (3)
Ti leggo sempre volentieri e con attenzione, le tue poesie hanno degli sprazzi di pura genialità molto piaciuta
.. la terra.. onnivora.. è viva.. pur portando con se.. gli uomini.. che della morte hanno la catena.. ma il dopo.. è un poi che non ci tocca.. Bellissima
Una richiesta accorata, quasi una supplica, fatta da un'anima ferita, per essere raccolta prima che tocchi il suolo... la immagino come una foglia che si è staccata dal ramo, o una pagina di vita accartocciata e gettata via, sospinta dal vento verso una terra che la inghiottirà tramutandola in terra... ma nel tragitto c'è una speranza...


