Il mio silenzio
nell’afore della mia stanza
mentre la notte sfiora la gente
ascolto l’abato silenzio
di questo braccesco paese
partecipo di lontano
con animo contrito
in cerca di dio
un dio che raccoglie voci
un dio guardiano
dell’ultimo vento di settembre
che spazza nuvole
sopra un mare che riposa
sogno storie
tra spazi che si perdono
e mi illuminano….
mentre resto abbracciato
al mio silenzio.
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Commenti (1)
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Elisabetta Randazzo28 gennaio 2006
Noto che adori il mare, . nei tuoi scritti c’è sempre il mare... sbaglio?
