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Cronaca 21 luglio 2008 · lettura 1 min · 2815 letture

Sull'altare

B
Benedetta Cavazza Miciamalvina 655 poesie pubblicate
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La notte che ora ti avvolge non ha stelle piccina L'astro di cui porti il nome ti illumina timido dalla finestra sporca di un ospedale I suoi raggi toccano le tue guance pallide per svegliarti ad un nuovo sorriso che ti vuole aspettare Dormi dopo la violenza del tuo sacrificio compiuto su di un altare che prima che di freddo marmo era fatto di algido cuore assordato al tuo pianto dall'orgoglio d'essere stimato Ora il tuo letto là dove la manina inchiodata alla flebo riposa sia un nuovo altare dove il tuo sangue come onda di mare perfetto s'innalzi al cielo per un nuovo giorno di vita Svegliati come il boccio del gladiolo struggente che nel mio giardino s'anima d'alba.
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Sulla bambina in coma per le percosse del padre

B
L'autore
Benedetta Cavazza Miciamalvina
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Commenti (5)

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M
Marina Como21 luglio 2008

Una poesia dove trapela la dolcezza e l'amore per una bimba immolata dalla crudele vita quotidiana. Molto belli i paragoni specialmente nella chiusa. Nel linguaggio delicato, una sola stonatura: quella "flebo" che ricorda troppo un linguaggio tecnico, la vedrei meglio in metafora o perifrasi.

Berta Biagini21 luglio 2008

Un piccolo fioretto affinché quegli occhi possano rivedere la luce.

A
Angioletta21 luglio 2008

grazie per aver sottolineato questa bruttura con una poesia delicatissima. Che il pensiero vada anche ai bambini che nel silenzio continuano ad essere maltrattati!

H
Havier De La Roi22 luglio 2008

struggente poesia, ci ricorda che il mondo non è per tutti un giardino fiorito.. magnificamente la poesia si conclude, in una chiusa pregna di speranza, con sibolo l' alba...

A
Angelosilv23 luglio 2008

In questa poesia colpiscono le immagini ce donano un particolare forza ed intensità. L'altare da meta turistica diventa luogo del sacrificio. La flebo mi richiama i chiodi della Croce, e proprio per la sua realtà cruda diventa la punta che porta la speranza.