Dialogo tra la ragione e il cuore
Ragione: Eccoti lì, mio povero cuore, che spasimi di nuovo per amore!
Ci sei cascato eh? Malgrado l’esperienza ti sei di nuovo innamorato!
Cuore: Ragione mia, non borbottare e lasciami un po'più libero di amare!
Ragione: Ma come!? hai già scordato, com’eri ultimamente sconfortato?
Cuore: Questa volta è diverso, te lo assicuro...
Ragione: Io non ti credo più, non fare lo spergiuro!
Cuore: Orsù ragione bella, non puoi incatenarmi,
io voglio amare, gioire, sperare, non devi ostacolarmi...
Qualche volta ho sbagliato, lo ammetto,
ma son piccoli errori di concetto...
Ragione: Ah! Son piccoli errori?
Allora per il resto, la vita è rosa e fiori?
Beh! Quand’è così, fai come vuoi,
tanto, tutto sommato, sei tu a soffrire... poi!
Ma sia ben chiaro, eh? Io ti ho avvisato...
non fare che un bel giorno, ansante e disperato,
in preda a un nuovo sbaglio da te non calcolato,
tu venga a replicarmi: Ragione mia, ma tu dov’eri?
Perché mi hai abbandonato?
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