Cupido l'angelo disoccupato
Danilo Lambiase
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Sono disoccupato;
il capo
mi ha licenziato,
non ha gradito
il mio operato.
Io cupido
l'angelo dell'amore,
io che vivevo
di passione,
io che volavo
sulla testa di
milioni di persone
regalando loro
un cuore;
un cuore d'amare.
Regalando l'anima gemella,
mi sono trovato
solo abbandonato,
il mio arco
ormai spezzato;
ho finito
le frecce.
Questo mondo
mi ha distrutto sono
rimasto fermo a guardare.
Le persone non
vogliono piu' amare.
In un mondo senza piu' cuore,
in un mondo che muore
non c'e' piu spazio per
l'angelo dell'amore.
©
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L'autore
Danilo Lambiase
la storia che state per leggere e’ un racconto molto personale, vi sto per raccontare il giorno del mio funerale , ricordo chiaramente il ronzio della gente il profumo dei fiori e tutti quei non rumori, ricordo che osservavo dall’alto seduto su di una nuvola il volto in lacrime di mia madre
Commenti (1)
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O
Osvaldo Spizzirri24 luglio 2008
Amare, in questa società, all'inizio del terzo millennio...? solo vera utopia, quel poò di amore che in tempi passati si riusciva a far finta di dare, con l'avvento della globalizzazione è scomparso, una sola cosa guardando la tv, leggendo i giornali, riusciamo ancora a dire ma per poco altro tempo... "poveri diavoli, ma come fanno..? " spudorate parole di circostanza perché a noi non ce ne frega nulla...! Bella...!
