Accidia
Enrico De Marzo
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A coloro che
sono nelle parole,
a coloro che
si nutrono di emozioni.
A coloro a cui
non serve luce
poiché tutto è chiaro,
a quelli
estranei in questa vita.
Come voi
non so cosa cerco,
non scorgo
alcun volto
che incroci il mio.
Strana sensazione,
illusione,
solitudine,
abbandono.
La trovo in me,
avanza senza timore
senza paura.
Accidia,
eterno tormento.
Sospiro,
mi accascio
attendo,
non so cosa cerco.
©
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L'autore
Enrico De Marzo
Commenti (2)
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O
Osvaldo Spizzirri24 luglio 2008
"Accidia"il settimo dei vizi capitali, tristezza, malinconia, indiferrenza per tutto e per tutti, l'ego innato in noi, il tormento che ci portiamo addosso sempre alla ricerca di un qualcosa ben visibile ai nostri occhi, ma che la nostra indifferenza non ci fa vedere... Bella..!
Giovanni Monopoli24 luglio 2008
il tutto vinto con la forza che c'è in noi, basterebbe cercarla e chissà se la vita si porterebbe verso altri orizzonti... giusta la tua riflessione

