Ho visto un uccellino in gabbia
Danielinagranata
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Saltella tra ramo e ramo
di una gabbia.
La sua prigione è di stecche
di ferro dipinte di azzurro.
L'uccellino prigioniero guarda
tutto con occhi melanconici
e tristi, segue con il mesto
sguardo gli altri uccellini
che si librano allegramente
nel cielo.
Canta timidamente e
con poca volontà,
rimpiangendo la perduta libertà.
Nella sua triste prigione
nulla gli manca, ha cibo
a volontà e la vaschetta è
piena di acqua fresca e scintillante,
gli manca una cosa sola :
La libertà.
Povero uccellino quanto
deve avere sofferto,
chiuso nella sua piccola
prigione, lontano dal cielo
azzurro, dagli uccellini,
lontano da tutto e da tutti.
©
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L'autore
Danielinagranata
"Una vecchia leggenda dice che....nelle giornate di vento le foglie che si staccano dal gelso vadano a consolare le persone sole...." Ciao mi chiamo Daniela sono nata a Susa (TO) il 14 ottobre del 1964 Nella mia vita ci sono stati giorni pieni di pioggia e pieni di lacrime, ma poi ci sono stati giorni pieni di sole
Commenti (3)
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Berta Biagini25 luglio 2008
Delicatissimi versi usciti dal cuore dell'autrice che sempre rimane affascinata da quanto la circonda - Oggi la sua sensibilità ha toccato un tema veramente scottante che ci dovrebbe far molto pensare.
Frammento25 luglio 2008
.. ci sono gabbie che ti salvano da morte certa.. Bella.. un abbraccio
Maria Gabriella Trevisan30 luglio 2008
Rende bene l'idea della prigionia. Piaciuta molto.



