Gnädige Frau! / Gentilissima Signora!
Elisa G. è semplicemente la persona che dà voce alle elicubrazioni erratiche. Elisa è un torello sanguigno che scopre tardi la poesia, pur conoscendo l'immenso potere della lingua, soprattutto quella italiana che ama tantissimo. Per una sorta di pudore, non condivide i suoi versi fino a novembre 2007. E da lì l'amore
Commenti (4)
Intensa, delicata, ben costruita, vera... in una parola, molto piaciuta...
Questa poesia mi è saltata all'occhio, visto che sono tedesca. Bellissimo il testo, l'espressione in tedesco molto poetica! Da interpretare tra le righe. Se posso però permettermi di fare una correzione: "Trostlos senkst du den Blick". Molto piaciuta! Riguardo il commento di Thomas: una poesia NON è mai banale! Viene dal cuore e chiamarla disastro è un'offesa.
Sottoscrivo in toto quando espresso nelle considerazioni circa i commenti. Trovo le poesie di questa autrice molto belle e si sente la completa padronanza della lingua .Le invidio la tastiera perché così la lettura risulta più armonica . Dietro ai suoi versi c'è un bellissimo mondo intimistico.
Come "der Berg wartet auf sein Edelweiss", il monte aspetta di esprimersi mediante la stella alpina, il Celebrato è proteso nell'esprimerSi mediante la propria grazia, la qui celebrante, auliente in lodi verso Lui. Immagino, ora, poeti antichi leggere questi versi.




