Vergine
Vergine bella,
così la mia bocca ti proclama
ma l'anima mia più t'accarezza
la carne incorrotta che riposa
fra corolle d'angeli e frutti alabastrini
Volti di bimbi incorniciano il tuo sorriso
dipinto con il latte e zuccheri fioriti nel deserto
cristalli di dolcezza
che t'illuminano le gote soffici
e saporite d'ogni bontà..
Così vi pongo i baci miei,
piccini
come un ricamo fitto fitto
percorro lo zigomo fino alla curva del mento
e torno a fissarti l'iride glauca
come di fiordaliso intensa
Bella è la luce che traspare
fra l'ardere rosso corallo delle vene pulsanti
amo fissarla e sognare
di nascondermi in quel fuoco senza dolore
in quella fiamma che è pieno profumo
di stelle e nembi celesti
stretti nella danza arcana
della Divina gioia
©
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia28 luglio 2008
Poesia-preghiera, alta, delicata, piena d'affetto vero, in versi ben strutturati, eleganti, a volte quasi solenni. Piaciuta
