Mia madre
Maria Gabriella Trevisan
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Una vita vissuta in attesa,
di cosa lei non sapeva...
Una insoddisfazione di fondo
la coglieva, mentre cercava
di capire dove andava.
Amava fiori e natura,
e a questo si dedicava
mentre il tempo sopra lei scorreva.
Tutto le fu chiaro quando verbo
non riuscì più a profferire:
aveva vissuto dando amore
nell'attesa del nuovo divenire.
©
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L'autore
Maria Gabriella Trevisan
Cosa posso dire di me, mi vedo come in uno specchio frantumato dal tempo, attimo dopo attimo la mia mente ha fotografato la storia del passato. Apro i cassetti della memoria e in versi racconto ciò che la vita mi ha riservato. La mia anima metto a nudo e nei perchè cerco risposte per dare luce alle ombre.
Commenti (3)
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Berta Biagini29 luglio 2008
Emozionanti versi che fanno comprendere al lettore come la vita passi velocemente e con essa il sopraggiungere di malattie difficili anche da pronunciare.
M
Mariasilvia21 agosto 2008
Non ci sono tante parole per descrivere una mamma, e per descrivere versi che fanno venire brividi d'emozione. Grazie a te!
Rosy Marchettini25 agosto 2008
mi era sfuggita questa bellissima poesia! Bellissimi dolci versi che sembrano un canto! come sempre! Piaciutissima!


