Il giardino incantato
Un dì sperso nell’oblio del tempo dimenticato,
sedeva una giovane affranta. Il volto immerso
nel rossore delle lacrime, le rughe a segnare
le fatiche del tempo, occhi rubati ai rami degli abeti...
l’orizzonte che indorava i suoi dolci boccoli...
Nel silenzio ancestrale del pomeridiano deserto,
timida spuntò un’ orchidea... “ O dolce principessa”... “non essere
triste, nel giardino incantato tutto ripara, tutto è perdonato... ”.
Sembrava che niente portasse felicità
alle sue stanche preghiere, quando una rosa
abbellì il suo collo posandosi, cantando lodi e inni
mentre il cielo ritornava al suo antico splendore,
la sua pelle era schiuma di mare,
i suoi occhi smeraldi antichi...
Mentre il giardino svegliandosi riempiva il deserto
della sua anima con la felicità dell’amore e del perdono.
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