Mio primo amore

Era il tuo compleanno
quel giorno!
sicuro non dei migliori
anzi senz'altro il peggiore.
Ma ancor peggio fu' il dono
che la vita ti riservo'.
Ricordo,
ore interminabili
nella sala d'ospedale,
l'intervento
non aveva fine.
Sento ancora
la vibrazione del bisturi
che amputa, deturpa,
i rumori dei ferri
usati con sappiente
maestria
da chi su di te
infieriva.
In quel preciso istante
una parte di te moriva.
Ma la rinascita
ci fu'.
Ci regalasti
altri sei compleanni
sulla sedia a rotelle,
nuovo gioco
per i nipoti
uno sedeva nel tuo grembo
e l'altro spingeva.
Grazie a loro
in quei sei anni
rivedesti la vita,
dall'amore
di tutti noi
riempita.
©
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Commenti (3)
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Mario Bugli30 luglio 2008
Tutto l'amore di una figlia in questa bella poesia... immagini scolpite nella memoria e rese con versi coinvolgenti... le condizioni di disagio e dolore possono essere superate se contornate da profondo affetto... l'immagine del padre in carrozzella con i nipoti intorno... ne è un fulgido esempio!
Josy30 luglio 2008
Nel dolore di una disgrazia la famiglia rinasce all'amore. Bella e sentita emoziona per la semplicità dei versi, essenziali e puri come il legame con un padre. Brava!
Berta Biagini30 luglio 2008
Immagini toccanti ci dona l'autrice descritte con vera maestria. Mi ha riportato indietro negli anni ed esattamente 34. Momenti questi che non si potranno mai dimenticare.


