E allora rap-po anch'io
Nè pieno il mondo delle vostre stronzate
-ch'esiliavamo in minoranza nelle nostre giornate-
Ora vattene, figlio, ma vai lontano
immergici il naso, tocca con mano
-ch'attingono acqua da terre assetate-
và, e porta via le tue scarpe firmate.
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia1 agosto 2008
GRANDE!! Versi brevi... rap... musicali, rabbiosi, carichi d'amaro sarcasmo. Piaciuta, e condivisa.
