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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Salvatore Azzaro da Giarratana
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Sociale 5 agosto 2008 · lettura 1 min · 5785 letture

Sono solo un poeta rinchiuso, lontano

Salvatore Azzaro da Giarratana 344 poesie pubblicate
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Carne flagellata, dalla propria malefica carne. Penose e silenziose grida squarciano, ormai da sempre, le chiuse stanze. Freddo e ridente è l'eco violento che avanza, ferendo nel profondo il corpo, l'anima e la speranza. Sudore gelido, passivo, lontano. No! Non è un sogno ne una lirica; Che strano... Ti prego, sono solo un poeta rinchiuso, lontano. Stammi vicino, dammi la mano.
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L'autore
Salvatore Azzaro da Giarratana

MUSICA E IMMAGINI TRA STORIA E LEGALITA’ Salvatore Azzaro è un poeta-cantautore pop-folk siciliano che ama la cultura della sua terra e i buoni esempi, soprattutto quando sono rappresentati da coloro che combattono o che hanno combattuto contro la mafia. Il suo ultimo lavoro, autoprodotto, “Ciùscia- Il satiro danzant

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Commenti (5)

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Josy5 agosto 2008

Il tema è scottante, i versi molto ben orchestrati, la lettura piacevole. Apprezzata come sempre!

Berta Biagini5 agosto 2008

Non so perché, ma questi versi mi fanno venire in mente luoghi che nessuno mai vorrebbe nè vedere nè viverci - una parola che solo al pronunciarla mi fa male. Leggo quasi una richiesta di aiuto.

N
Nicole Biffi5 agosto 2008

Riflessione cruda, straziante. Ho apprezzato molto questi versi intensi, ma la chiusa non mi ha soddisfatto pienamente: dopo una lettura disperata, che m'ha tolto il respiro, m'aspettavo un finale più potente. Comunque, bella e piaciuta.

Rosy Marchettini5 agosto 2008

Versi profondi, duri, strazianti, che mi hanno rapito portandomi lontano, là dove quando era proibito il solo pensare, altro che scrivere! Questa poesia induce alla riflessione! Molto piaciuta! Grazie Salvo!

Ginevra A16 agosto 2008

E' un grido di disperazione, e, a parer mio, la chiusura "UMANIZZA" il tutto. Molto coinvolgente anche nella sua drammaticità...