Un padre e un vulcano
Le ali le hai messe nella tua vecchia valigia
quella che portava le rughe della tua umana fatica
nei solci il talco dell'infanzia dei figli
fra le pieghe del fondo ceneri antiche di terre lontane
ancora furenti di vita disciolta
Sei andato da Dio portando nel cuore
il sapore del sale di miniere d'amore
l'hai fatto di fretta, esplodendo nel petto
l'eterno sentire del perfetto stupore
e come guardavi la lava fluire
hai lasciato sgorgare, nel tiepido giorno
il tuo pieno respiro a carezzare
il creato
ed è lì, padre mio, che levando lo sguardo
ti ho ritrovato
©
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Commenti (3)
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Angelosilv8 agosto 2008
Un intreccio stupendo sostiene la poesia, intreccio imperlato di amore e delicatezza. Vi leggo una paternità naturale ed una paternità spirituale che quasi si fondono, in immagini che hanno di temporaneo ma spingono verso l'eterno. Profonda e commovente la poesia lascia una traccia nel cuore.
Paolo Ursaia9 agosto 2008
Delicata, ben strutturata, armoniosa... affetto sussurrato... molto piaciuta
Rosy Marchettini9 agosto 2008
dedica meravigliosa per quell'uoo, per quel padre che mai ha dimenticato il profumo di talco dei propri figli, per quel padre che mai si è stancato di lavorare, per quel padre ora in Cielo alla Luce divina! Bellissima ed intensa poesia!!

