La pistola
Fra le mani la cullavi
come la testa forte
del tuo uomo
il primo,
donna solo per lui
piccina di casa
al tavolo da pranzo la domenica
Ora la guardi
nell'occhio oscuro
Polifemo crudele
come guardasti
i suoi occhi, bugiardi
dirti:ti amo
La porti al cuore
come scopristi i seni
appena arrossati dalla passione
perché vi ponesse un bacio
E spari
violando il tuo corpo innocente
come la sua vendetta squarciò
il tuo sogno d'amore adoloscente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosa Leone11 agosto 2008
forte amara realtà in cui le debolezze del genere umano non aiutano a reagire, dove vittime inermi cadono nel baratro toccante dramma della nostra società
Salvatore Azzaro da Giarratana11 agosto 2008
L'autrice, in questa poesia piena d'amore, di tradimento e di illimitata violenza. Esprime con una lirica spontanea ed entusiasmante l'auto-distruzione di una cara ragazza tradita dal suo "creduto" amore. Molto più che bella, entusiasmante. Peccato che sia una storia vera, mi piange il cuore. Addio, giovane ANGELO!!
Paolo Ursaia11 agosto 2008
Poesia di grande impatto... versi sobri, dolenti, di grande vero lirismo, intensamente emotivi. Molto, molto piaciuta


