Sono il tuo angelo...

Tengo il tuo volto fra le mie mani,
sei così piccolo
fragile
cosi,
ti sfioro
e non premo le mie mani
contro la tua pelle
per non rischiare di rovinarla,
per non rischiare di spezzarti.
Debole
il tuo sguardo mi chiama,
dice che non ce la può fare da solo
così mi chiama,
dalle tue pupille sento urlare il mio nome.
Ed io arriverò
arriverò da te
la mia presenza giungerà alla tua anima
nei momenti più bui
si, ti aiuterò,
ti starò vicino
curerò le tue ferite sanguinanti,
e quando si risaneranno
mi troverai qui
ad aspettare che un altro tuo richiamo
giunga alle mie orecchie.
Sarò sempre qui,
ti aspetto anche quando la luce si affievolisce
e cala la sera,
e quando scenderà la notte
preparerò per te una culla di paglia
così che possa dormire comodo.
Solo una cosa ti chiedo.
Solo una,
riservami quel piccolo spazio del tuo cuore
e ricordati
che ti amo
e ti amerò per sempre.
Sono il tuo angelo...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
mp47pasquino14 agosto 2008
In fondo non ci costa poi così tanto amare un Angelo e tu ne decanti degnamente le sue lodi. Poter interagire con la propria coscienza ed avere un piccolo grande scrigno da aprire e confidare nei momenti più esaltanti non solo nel dolore. Letta con piacere.
