Silenzio sulla sponda del lago
Mi stufai di guidare,
badare alle marce, alla direzione,
alle curve, al paesaggio, all'attenzione.
Percorsi ancora quel poco che rimaneva
ad arrivare la da chi mi attendeva,
lago dormiente, inconsapevole
in quella notte stellata amorevole.
Non ricordo il tempo per arrivare,
il tempo non era importante,
lento nel suo essere percepito
lo sentivo, era abbondante.
Mi accolse un parcheggio, lassù,
un po' malinconico, un po' a disagio,
uno spiazzo tra le montagne asfaltato.
Quella sera tra quei monti
il lago incantato dormiva,
l'aria fresca per sbaglio navigava
sulle sue acque sognanti.
Quella sera in quel luogo,
colui che volevo incontrare
era il Re di tutte le bellezze,
le malinconie del tempo:
era il Re Silenzio.
Mi son seduto su di una panchina
chiudendo gli occhi, sentendo vicina
la dolcezza delle carezza del vento
che per sbaglio, nel suo correre,
investiva il mio volto attento.
Attesi paziente, rimirante
l'arrivo del Silenzio,
mi avvolse dolcemente,
mi accolse tra le sue mani
immergendomi lentamente
nelle profonde sensazioni
che lui solo può trasformare in doni.
Il primo: la porta del presente.
Entrai senza titubanze
ad incontrare l'aria fresca e la panchina,
il parcheggio e la montagna,
il cielo con le stelle,
il grande lago assonnato.
Il secondo: l'orologio del tempo
che scandisce gli attimi nel Presente
scorrendo delicato e intelligente,
come il grande placido lago.
Nel movimento lentissimo
di quella splendida e calma realtà,
percepii l'unica voce, la più bella, la più piena,
il terzo dono: la voce del Silenzio.
Consapevole sussurro in un susseguirsi
di attimi vissuti con pienezza,
libertà d'esser vivi con naturalezza,
voce essenziale invisibile all'orecchio,
da cui nascono mille parole silenziose,
che narrano serenità, accettazione,
pace, compassione e pienezza d'amore
così da sentirsi vivi in un solo attimo d'eternità.
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Commenti (2)
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L Falchero17 agosto 2008
molto discorsiva ma coinvolgente.. porta il lettore ad assaporare questo momento di pace e di contatto con una spiritualià profonda.
Antonio Biancolillo17 agosto 2008
Ha raccontato come si ascolta il silenzio e le sensazioni di coraggio che ci può dare dedicare un attimo del nostro vivere per se stessi. Che bella.

