Due versi, "Bah" "Bleah"
A te che non ci sei
mai,
dedico due versi
anche se mai lo saprai.
A te che non li vali
ma forse li valevi
se no non starei qui
ad osservare le pareti,
contando i miei sbagli,
o sono sbadigli,
amicizia che era
ora è terra arida.
Guardo il soffitto,
mi guarda e sta zitto,
mi azzufferei con lui
perché almeno sta dritto.
Silenzio pneumatico,
boh forse son drastico
ma i tuoi silenzi bucano
più di un kalashnikov.
Amico puoi credermi
è assai brutto illudersi
ma due rime te le dedico
con tutti i miei limiti,
non son rime facili
mi costano liquidi...
Con cui ti ripago...
Falso!
©
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L'autore
Abat
Alessandro nasce 23 anni fa nella verde terra Lomellina. L'età anagrafica però non corrisponde all'età reale, che varia pericolosamente dagli 8 anni scarsi agli 80 abbondanti. Vanta il suo più grande successo letterario in un tema di 3° elementare in cui, tra lo stupore dei più, meritò un "Bravissimo". Da quella espe
Commenti (2)
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Rosy Marchettini21 agosto 2008
Bellissima la poesia che ci propone oggi l'autore! Versi originali per dimostrare rancore e rabbia per la falsità dell'amico a cui aveva dato piena fiducia! E' meglio non trovarli, però! , ppiaciuta e condivisa!
N
Nicole Biffi21 agosto 2008
Versi indignati, colmi di rancore, tutto ciò che rimane di quell'amicizia tradita. Beh, temo che sia meglio perderli...Perlomeno di evitano tante lacrime. Apprezzata.
