Camminando fra i cipressi
Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario
Commenti (11)
...ma la morte è una livella... al di là delle lapidi, tutto è uguale. Piaciuta, ben scritta.
bellissima osservazione, ma non ci sono morti differenti tra loro, non è una cappella o un fornetto a farne differenza! Quelle cose le fanno i vivi, i morti non sono più dove noi li andiamo a trovare, ma in cielo e lì camminano tutti nella stessa prateria illuminata da Luce divina! Crude parole per denunciare anche il business dei funerali e delle sepolture! come sempre la nostra Amata Berta!
Se la morte è tornare in vita eterna, non contano luoghi di riposo, non conta nulla. Piaciutissima.
Sono solo convenzioni, ai nostri cari non importa di avere la tomba più o meno bella. "Loro" non sono al cimitero, ma vengono con noi quando andiamo a trovarli. La poesia ben descrive le differenze che purtroppo anche in quel luogo esistono. Poesia di attenta analisi, molto bella!
Bella poesia che incita al pensare se l'uguaglianza è più utopia o convenzione, io rifletto e dico siamo noi che costruiamo barriere per elevarci oltre la normalità Ai morti si toglie anche il fondamento di tutte le vite L'UGUAGLIANZA bastaentrare nel più sperduto cimitero e lì troviamo il vessillo della presunzione anche dopo spento l'interruttore. Pensandoci non è poi così male, quale piattezza entrando: una grande radura verde tipo prato all'inglese, tante aiuole e dei dedali di siepi dove ognuno potrà trovare i propri cari seguendo l'istinto dell'amore, penso che molti gireranno a vuoto.
Mi fa venire in mente A' Livella di Totò. Scritta con grazia e con grande sensibilità. Davvero piaciuta Berta!
Credo che i nostri morti, nona bbiano bisogno di cappelle, marmi pregiati. fiori freschi .bensì di preghiere e amore eterno. I cimiteri non sono luoghi che frequento. Mi deprimono!
Forse è meglio così, con queste diversità; non riceveranno un pensiero sincero, una smorfia di rammarico; passeranno inosservati e mi colpirà sempre la tomba più sincera, anche spoglia, con il mio pensiero di preghiera. E' solo un mio modo di vedere. Quanta verità che ci portiamo anche ...dopo. Bellissima
...non servono fiori, sai? Forse non serve neanche la memoria... certe persone... una volta diventate terra... tornano a vivere più forte di prima... e la differenza... la vediamo solo noi... Molto bella...
Io invece quando sono all'Elba, passo parte del mio tempo al cimitero da mia madre, le parlo come quando eravamo insieme, mi mettono tristezza le tombe senza neanche un fiore e spesso ne porto qualcuno in più e li vado a mettere, le differenze sociali si vedono non solo da vivi ma anche da morti, ci sono delle tombe che paiono castelli, altre un mucchietto di terra abbandonate a se stesse, ma poi la nostra Anima al cospetto di DIO è uguale, lì non ci saranno per fortuna differenze. Piaciuta e condivisa, Berta riesce sempre a spazziare con gli argomenti più disparati, non ci fà mai annoiare, sempre soggetti nuovi
terminato il nostro cammino qui siamo tutti uguali anche se l'uomo, perché uomo e quindi attaccato ai ricordi e ai sentimenti, sente la necessità di dare... di più al proprio caro










