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Impressioni 25 agosto 2008 · lettura 1 min · 5410 letture

Camminando fra i cipressi

Berta Biagini 4785 poesie pubblicate
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Tutt'intorno è silenzio piccole luci rosse a ricordare che un cuore ha pulsato illuminano il cammino pensieri si rincorrono uno prende il sopravvento è mai possibile che anche qua regnino differenze? Cappelle racchiudono corpi quasi a difendere da mano nemica poco lontano buttati là come sacchi neanche un fiore né un filo verde a memoria.
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L'autore
Berta Biagini

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario

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Commenti (11)

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Paolo Ursaia25 agosto 2008

...ma la morte è una livella... al di là delle lapidi, tutto è uguale. Piaciuta, ben scritta.

Rosy Marchettini25 agosto 2008

bellissima osservazione, ma non ci sono morti differenti tra loro, non è una cappella o un fornetto a farne differenza! Quelle cose le fanno i vivi, i morti non sono più dove noi li andiamo a trovare, ma in cielo e lì camminano tutti nella stessa prateria illuminata da Luce divina! Crude parole per denunciare anche il business dei funerali e delle sepolture! come sempre la nostra Amata Berta!

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Ivano Caroselli25 agosto 2008

Se la morte è tornare in vita eterna, non contano luoghi di riposo, non conta nulla. Piaciutissima.

Sono solo convenzioni, ai nostri cari non importa di avere la tomba più o meno bella. "Loro" non sono al cimitero, ma vengono con noi quando andiamo a trovarli. La poesia ben descrive le differenze che purtroppo anche in quel luogo esistono. Poesia di attenta analisi, molto bella!

mp47pasquino25 agosto 2008

Bella poesia che incita al pensare se l'uguaglianza è più utopia o convenzione, io rifletto e dico siamo noi che costruiamo barriere per elevarci oltre la normalità Ai morti si toglie anche il fondamento di tutte le vite L'UGUAGLIANZA bastaentrare nel più sperduto cimitero e lì troviamo il vessillo della presunzione anche dopo spento l'interruttore. Pensandoci non è poi così male, quale piattezza entrando: una grande radura verde tipo prato all'inglese, tante aiuole e dei dedali di siepi dove ognuno potrà trovare i propri cari seguendo l'istinto dell'amore, penso che molti gireranno a vuoto.

Josy25 agosto 2008

Mi fa venire in mente A' Livella di Totò. Scritta con grazia e con grande sensibilità. Davvero piaciuta Berta!

Doraforino25 agosto 2008

Credo che i nostri morti, nona bbiano bisogno di cappelle, marmi pregiati. fiori freschi .bensì di preghiere e amore eterno. I cimiteri non sono luoghi che frequento. Mi deprimono!

Antonio Biancolillo25 agosto 2008

Forse è meglio così, con queste diversità; non riceveranno un pensiero sincero, una smorfia di rammarico; passeranno inosservati e mi colpirà sempre la tomba più sincera, anche spoglia, con il mio pensiero di preghiera. E' solo un mio modo di vedere. Quanta verità che ci portiamo anche ...dopo. Bellissima

Frammento25 agosto 2008

...non servono fiori, sai? Forse non serve neanche la memoria... certe persone... una volta diventate terra... tornano a vivere più forte di prima... e la differenza... la vediamo solo noi... Molto bella...

Danielinagranata25 agosto 2008

Io invece quando sono all'Elba, passo parte del mio tempo al cimitero da mia madre, le parlo come quando eravamo insieme, mi mettono tristezza le tombe senza neanche un fiore e spesso ne porto qualcuno in più e li vado a mettere, le differenze sociali si vedono non solo da vivi ma anche da morti, ci sono delle tombe che paiono castelli, altre un mucchietto di terra abbandonate a se stesse, ma poi la nostra Anima al cospetto di DIO è uguale, lì non ci saranno per fortuna differenze. Piaciuta e condivisa, Berta riesce sempre a spazziare con gli argomenti più disparati, non ci fà mai annoiare, sempre soggetti nuovi

Carlo Sorgia25 agosto 2008

terminato il nostro cammino qui siamo tutti uguali anche se l'uomo, perché uomo e quindi attaccato ai ricordi e ai sentimenti, sente la necessità di dare... di più al proprio caro