Eco
Troppe volte ho provato a crederti mamma,
troppe volte delusa dal tuo essere matrigna.
Madre lontana che distanza non teme
Nel lancio di parole affilate
Trafiggenti la mente e il cuore sanguinante.
Ma tu non sapevi dei colpi inferti
Ad una bimba indifesa che consumava
L'infanzia nell'attesa della mamma.
Il tempo non cura un dolore
Passato ma nel sentire attuale.
Ancora ascolto la sua eco nel silenzio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosy Marchettini26 agosto 2008
Bellissima poesia! Pregna di tristezza e dolore acuto vissuto sin dentro l'anima fino a stracciarla e gettarla lontano... ad aspettare la mamma! Lascia che quel dolore scivoli nell'oceano dell'oblio, catturato dalle meduse, ingoiato dai piragna! Vivi la vita cercando di carpirne le cose migliori, respirare i profumi nuovi della natura, sperando che te abbia un uomo accanto che possa renderti felice! Bellissima poesia, !
