450 lettori online · 362.873 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Famiglia
Famiglia 26 agosto 2008 · lettura 1 min · 1233 letture

Un errore

A
Antonio Merulla 19 poesie pubblicate
+ Segui
Passavo per caso una fredda sera d'avanti ad un bidone d'immondizia gemir sentì che un gattino pareva era pensai: lo salvo e crepi l'avarizia Scioccato apro il cassonetto e un nascituro in mezzo al rame piccolo e nudo sembrava in un letto piangeva dal freddo e dalla fame Mi rivolgo a te madre snaturata che centra questa creatura innocente il frutto di una notte forse sbagliata che ti ha reso muta e il dolore non sente Non so come sei arrivata a questo se per sbaglio o per un cinguantino magari ti aspettavi il resto invece è arrivato lui: il tuo bambino Vieni piccolo mio andiamo ti porto in un luogo sicuro tante mamme li ci siamo per il tuo cuoricino puro.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
L'autore
Antonio Merulla
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosy Marchettini26 agosto 2008

Bellissima poesia, ed accusa a quelle donne incapaci di tenere il proprio figlio e incapaci di portarlo i un istituto e darlo in adozione! Prima si lasciava sul sagrato della Chiesa, adesso si buttano nei secchi dell'immondizia! E' meglio un aborto che un misfatto molto ma molto più grande! Versi che rapiscono il lettore e lo incantano! Piaciutissima, !