Bella...Ciao...Come butta?
Mi manchi troppo
Non voglio ancora crederci
ma mi manchi
Sapevo che avrei sofferto
Sapevo benissimo che sarei stata
come una corda tesa
e avrei suonato quelle strane melodie
sai
di quelle che ti spaccano i timpani
perché si stecca
Quando si fa giorno e l'aria è tersa
Il Sole è caldo
Quando la gente si confonde nelle strade
Farfuglio, mi sussurro, mi consolo
cercando di confondermi le idee
Niente mi distoglie dal pensiero
Mi ritrovo ancora con quella sensazione strana
di piena inutilità
di ricerca
di attesa
Eppure
...eppure...
...mi manchi un botto...
Farei un bel casino
per poterti dire ancora
...bella, ciao, come butta?...
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia27 agosto 2008
La forma è discorsiva... una chiacchierata con la propria anima, di grande effetto. Piaciuta
Berta Biagini27 agosto 2008
Un monologo molto sofferto in questi versi alla ricerca della propria felicità che ancora tarda ad arrivare.
Antonio Biancolillo27 agosto 2008
Bello il parlarsi e rispondersi nella consapevolezza che sarebbe accaduto e lo sapevo... Piaciuta


