Palcoscenico

Cosa posso dire di me, mi vedo come in uno specchio frantumato dal tempo, attimo dopo attimo la mia mente ha fotografato la storia del passato. Apro i cassetti della memoria e in versi racconto ciò che la vita mi ha riservato. La mia anima metto a nudo e nei perchè cerco risposte per dare luce alle ombre.
Commenti (2)
lo hano chiamato Dio, burattinaio, regista, i padri dicono che lo incontreremo quando a questo mondo volteremo le spalle per immergeci in un altro viaggio, alla partenza troveremo chi ci consegnerà l'itinerario per conoscere il mero significato di questa esistenza tanto amata, odiata, agognata, rubata, uccisa. Ognuno ha un proprio sentiero da percorrere con i suoi propri dolori e le sue felicità! Essi appartengono a chi li vive, nessuno mai potrà condividere queste imense, fortissime emozioni... forse un giorno sapremo la vera verità di noi che crediamo di essere degli dei ed invece non siamo che granelli di sabbia sparsi nell'universo! Molto bella la poesia che ci hai regalato oggi, piaciutissima e condivisa!
Riflessione molto forte che impone a tutti noi un prolungato esame di coscienza.


