Giocoliere
Maria Gabriella Trevisan
98 poesie pubblicate
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Vorrei essere della parola
un giocoliere,
come clavette
le sillabe usare
per riuscire
in poche righe
a dire
quello che ho nel cuore.
Usare la fantasia,
accendere un'emozione,
giocar con le parole,
dar spazio a un'invenzione.
Di quel che scrivo
tutto è dentro al mondo,
dal dolore alla gioia
del profondo.
Nel comunicare
questi sentimenti
potranno le parole
essere lievi o pesanti.
Se saprò accendere
un sorriso
o far scendere
una lacrima sul viso
sarà questa la magia
e troverò nuovi amici
per condividere
la via.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maria Gabriella Trevisan
Cosa posso dire di me, mi vedo come in uno specchio frantumato dal tempo, attimo dopo attimo la mia mente ha fotografato la storia del passato. Apro i cassetti della memoria e in versi racconto ciò che la vita mi ha riservato. La mia anima metto a nudo e nei perchè cerco risposte per dare luce alle ombre.
Commenti (2)
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Berta Biagini1 settembre 2008
Quasi una filastrocca in questi versi pieni di sentimento che sembrano rincorrersi, donandoci momenti di allegria. Molto piaciuta.
Rosy Marchettini2 settembre 2008
Dolcissima questa poesia! La paura di scrivere ha fatto nascere questa poesia alla brava autrice! E chi non teme il giudizio altrui, anche se siamo tutti o quasi poeti inventati! Piaciutissima, originale, condivisa ed apprezzata molto!


