Parlami ancora
Nicola Melis
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Parlami ancora stanotte,
son parole che hanno riempito cuori,
fra tenere luci abbiamo sfamato umori,
che han combattuto dispute e lotte.
Fammi vedere i tuoi monti promessi
lagune, lande, colline e deserti
fra calce, rovine e mura ormai inerti
a cerchi e quadrati, ed archi convessi.
Parlami ancora al mattino,
quando stretto in gola nella mia stanza
comincia un suicidio o una mattanza,
che povero e freddo è il nostro destino.
é giusto il tuo tono di voce sapiente,
orchestra di toni si intreccia al mio fuoco,
che a renderti grazia è davver poco,
mi voto a te stessa ed alla tua mente.
Parlami ancora alla sera,
che il nostro tempo stanco e desolato
sterile, grigio, e mal combinato,
ed a accender candele è finita la cera
Traduci linguaggi di gente più scura,
confini non trovi al tuo faticare,
son pronto a difenderti, a coglierti e amare,
e al pensiero di perderti... angoscia e paura.
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L'autore
Nicola Melis
Sono nato nel 1973 e vivo in Sardegna a Mogoro (or) dove svolgo il mestiere di restauratore e scultore del legno. da oltre 20 anni mi occupo di teatro (come attore), e di musica (come musicista) in diverse formazioni....da circa due anni ho avuto la necessità di scrivere dei versi per saziare la mia perenne sete di com
Commenti (1)
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mp47pasquino3 settembre 2008
Fresco e accorato cantico con tutte le difficolta quotidiane si affronta un'amore difficile da coltivare tra i sacrifici forse troppi che qualcuno è costretto a fare. Letta con piacere.

