Uccello d'acciaio
Danilo Lambiase
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Uccello d'acciaio
che voli tra i cieli
infiniti,
buchi le nuvole,
sorvoli i mari,
tu che unisci popoli lontani
tu che dai a noi umani
le ali per volare
tu che tracci linee nel cielo
tu che combatti il vento
tu che nella notte
sei una stella in movimento
ti prego
placa il mio tormento
regalami un sorriso
fammi riabbracciare
la mia amata...
portami in paradiso
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L'autore
Danilo Lambiase
la storia che state per leggere e’ un racconto molto personale, vi sto per raccontare il giorno del mio funerale , ricordo chiaramente il ronzio della gente il profumo dei fiori e tutti quei non rumori, ricordo che osservavo dall’alto seduto su di una nuvola il volto in lacrime di mia madre
Commenti (1)
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Berta Biagini4 settembre 2008
Quasi una supplica questi versi che con amore chiedono l'impossibile. Parole che stringono il cuore.

