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Riflessioni 6 settembre 2008 · lettura 1 min · 4991 letture

Angelo o demone cambiamento o evoluzione

You Don’t Know Me 2516 poesie pubblicate
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nei disegni di luce sul muro cercava risposte precise intrigati fili splendevano dipinti nell'ombra forse la coscienza sul volto passava la mano l'angelo guardò l'anima senza nulla tentare sporcarsi di fango vide le ali la luce appannare colorare di pece ogni cosa iniziare a cadere giù sempre più in fondo oltre il fiume Stige dove l'eco di acqua di fonte riempiva la grotta rossa ferita... vide spaccarsi la roccia .udì voci innalzarsi dal fondo lugubre vento impazzi quando vide il corpo staccarsi dal suolo e cader nell'affranto dove il buio più denso inghiottiva la luce lì...trovò la pace... prima di regalare il cuore al signore del fuoco levò la maschera tolse ogni traccia riccioli d'oro ...nello specchio vide il suo volto nuovo... demone angelo senza ali e senza decoro nello zolfo incandescente chiedesti perdono
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L'autore
You Don’t Know Me

il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me

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Commenti (3)

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Mirella Crapanzano6 settembre 2008

In questi versi bellissimi, raccontati come un mito, c'è la caduta di un angelo che volle sporcare le sue ali con il fango della disperazione o della ricerca della verità, di qualcosa oltre la sua perfezione... e mi viene da pensare che forse è soltanto nella caduta, nella "discesa agli inferi" che possiamo ritrovare il significato più profondo di noi, della vita, e, in questo senso, riscattarci e mutare, evolverci...

I
Ivano Caroselli6 settembre 2008

Cadere e poi rialzarsi fino alla fine, interminabile sequenza per scoprire la vita. Molto piaciuta.

Antonio Biancolillo6 settembre 2008

Un cadere continuo nel fango di momenti tristi e poi rialzarci per tante volte, per imparare.