Che la lotta non abbia mai fine!

Entri così furtiva nelle vite
rubi le anime delle povere ragazze smarrite...
smarrite in mille pensieri di distruzione interiore
Detti leggi chiamati comandamenti
il corpo si sciupa pian piano
la luce svanisce
la paura aumenta
un unico grande nemico
il cibo
essere immondo...
"non mangiare e se osi farlo punisci te stessa
punisci il tuo corpo..."
adolescenze spezzate per il piacere altrui!
E tu che sei così tanto venerata più di una dea...
ti permetti di dire magro è bello...
cibo è male...
La bilancia...
Lo specchio...
Le calorie...
Nemici da prevaricare...
E tu che dea realmente non sei, dici
Muori, muori per essere bella...
Muori, muori per sentirti amata...
Ed io che dea assolutamente non sono
dico
ricomincia a vivere
abbandona i falsi dei!
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia7 settembre 2008
La poesia nasce dalla passione, dalla forza della denuncia. Un vero dramma, consumato sull'altare dei falsi idoli. Piaciuta
G
Gerardo Dadamo7 settembre 2008
un dramma in cui le vittime non hanno nessuna difesa... un'esortazione a liberarsi da questo male che distrugge pian piano, quasi un grido per far si che ci si ribelli- piaciuta
