Vanesio
Massimo Montella
31 poesie pubblicate
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ti guardi e affondi la spada allo specchio
narciso dal corpo scoperto.
L'affanno crea il panno d'intorno
e t'annebbia la vista
ma tu nell'eco di rabbia ti cerchi
e cogli i momenti più belli.
Col dito puntato scorti la forma sbiadita
frattanto: ti parli e t'asciughi Vanesio.
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Commenti (4)
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Josy8 settembre 2008
versi espressi elegantemente in una forma originale e musicale. Piaciuto il contenuto in cui viene sottolineata la forma più che la sostanza!
Antonio Biancolillo17 settembre 2008
Bella questa poesia che solo oggi ho scoperto. Narciso che si guarda allo specchio appannato dal suo stesso affanno, quasi a colpirlo di sguardi come spada per la rabbia del dello sbiadito tempo... Veramente bella
G
Gabriella Cantoni24 settembre 2008
Originalissima e molto ben scritta oltre ad essere, da me, pienamente condivisa
Laura Maira20 gennaio 2013
Farsi abbracciare dalla vanita'... Un Narciso cos'e' se non un uomo solo davanti a uno specchio giudice che punta il dito? Versi di grande spessore e profondita', spunto di riflessione. La chiusa è bellissima, amara. Davvero colpita e ammirata, complimenti.



