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Introspezione 8 settembre 2008 · lettura 1 min · 2768 letture

Ricordi d'allora

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Ricordi dell'anima bagnata dal sole, legami profumati d'antica gioventù... le mie notti turbate da quel costume rosa in punta d'uncinetto, lucidalabbra ciliegia il volto aperto carezzato dall'estate sgombro di nubi, le corse in motorino. Lo sguardo curioso di tua figlia che par t'abbia rubati gli occhi d'allora: sanno questi giovani chi fummo, prima d'esser madri e padri?
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Sanno i nostri figli che fummo giovani e spensierati anche noi...?

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (8)

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Frammento8 settembre 2008

...sorrido... A volte mi è venuto difficile pensare che gli adulti fossero nati bambini... eppure... Bella... tanto...

Anna Maria Obadon8 settembre 2008

Gli anni trscorrono e le generazioni si succedono ma cambia pochissimo nella sostanza delle cose. Non sempre la gioventù è sinonimo di spensieratezza... con gli amori giovanili crescono anche le difficoltà di una vita da affrontare. Simili emozioni, quindi, vissute in tempi diversi. Il raccontarsi puù avvicinare diverse generazioni che comunque per una legge di natura non scritta, saranno sempre simili e diverse... Piaciuta questa foto malinconica del passato.

Berta Biagini8 settembre 2008

Purtroppo i nostri figli si accorgeranno della nostra gioventù e spensieratezza quando ormai non ci saremo più - sarà allora che sfogliando il nostro passato troveranno in esso qualcosa che vedranno assomigliare al loro.

Josy8 settembre 2008

freschi ricordi di gioventù tracciati con pochi abili tratti che si chiudono con una legittima domanda. La risposta si potrebbe trovare iniziando a fare leggere loro questa bellissima poesia. Molto piaciuta!

Angela8 settembre 2008

alcuni giovani di oggi e di ieri oltre ai momenti di spensieratezza vivono anche momenti in cui si sentono investititi con pieni poteri dall'obbligo di cambiare le regole del mondo e trasformarle a loro vantaggio - è nostro compito arginare questo delirio di onnipotenza cercando di capire veramente come e quando possono aver ragione -

D
Diego Bevilacqua8 settembre 2008

Io non potrei commentarla... tuttavia questi versi non dicono altro che la verità...bella nella forma e nei contenuti dell'introspezione...

L
Luigino P8 settembre 2008

Ottima domanda la tua! Sta a noi aver saputo indicare quali sono stati i nostri sentimenti quali le nostre passioni legate ai tempi incui sian vissuti che ohime son cambiati migliori in termini economici peggiori in termini passionali. Ma non erano così anche i nostri padri? Molto Molto piaciuta

G
Gabriella Cantoni9 settembre 2008

Sanno, sanno! Inostri figli sanno tutto! E tu non hai perso lo sguardo di allora dal momento che hai la capacità di viverti la realtà liricamente. Questo non può sfuggire all'occhio e all'intuizione di un ragazzo. Sei bravo!