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Ribellione 11 settembre 2008 · lettura 1 min · 1700 letture

Terminal sick

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Gerardo Dadamo 293 poesie pubblicate
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Scrutar vorrei Nei pensieri tuoi Dove alberga il male A dimostrar con furore La tua umile rabbia Calvario di quel dannato fato ma i tuoi occhi rivolti al cielo infinito parlan muti pieni di tanti perché verso quel giudice Che la vita donò e Di lacrime riempi Il tuo candido viso Ponendo con amor La tua anima ribelle In segno di resa per l’eterno riposo.
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L'autore
Gerardo Dadamo

riprendere cio’ che si è lasciati in gioventu‘,cercare di non lasciare spazi liberi per non annoiarmi, vivere al massimo cio’ che mi era stato negato fino ad ora sono le cose che cerco di fare anche se la famiglia mi limita in tante cose. MI PIACE ESSERE CIRCONDATO DA AMICI VERI e vivere con loro i momenti migliori, mi

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Commenti (4)

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Paolo Ursaia11 settembre 2008

Asciutta, dura espressiva... molto piaciuta nll'armoniosa musicalita piaciuta

Rosa Leone11 settembre 2008

Incisiva, tagliente come una lama nel cuore di chi ne condivide la trama- ...parole che parlano da sole... eccellente come sempre...

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Mela11 settembre 2008

anch'io guardo i loro sguardi quando li vedo in tv e mi vengono i brividi e cerco di capire... un groviglio di emozioni e di domande... e come se questo vulcano di sentimenti viene bene espressa nel finale della poesia... alla fine di tutto... non ci sono piu domande ne risposte ma un placarsi... bella

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Gabriella Caruso19 gennaio 2009

Dio, miracolosamente in quei momenti ci viene incontro. Non so perché ma si scoprono risorse mai sperate, una forza d'animo, una serenità che ho visto in tutti i malati terminali. forse è il non rendersi conto bene, ma forse è l'accettazione della propria malattia e del decorso. A parlarne a freddo sembra una cosa che non potremmo mai accettare, ma se malauguratamente ci colpisse, non avendo altre chance, dovremmo accettare. non si può rifiutare qualcosa si cui noi nulla possiamo. Da noi c'è un detto: " Se ci riesci prendi il muro e spostalo più in là".