Amo quel che non ho
Amo quel che non ho.
Tu sei così distante.
Nell'alba, ancora mossa di sogni,
ti diradi danzando veloci figure di nebbia,
mostri i tuoi occhi e le tue fibre su altre terre
e porgi la tua bocca di schiuma ad un altro bacio.
Nel fiume in piena delle cose
forse non saremo tanto sciocchi
o forse non saremo tanto saggi...
Impareremo a far morire il nostro NOI.
A non avere sguardi.
A non avere odore.
Ad essere un nome dimenticato.
Il lampo di eterno,
che si fermò sulla terra,
a ferire i nostri cuori,
lo lascio intatto sulla tua pelle.
A te, amore,
questa coppa d'anima e di lacrime.
Come corolla d'acqua tremante
prendila tra le tue mani e bevila,
con gli occhi e con le labbra,
versala nelle tue vene perché arda
la stessa luce nel tuo sangue e nel mio.
Un attimo solo.
Quando arriverà la notte,
che il nostro giorno cancellerà,
con la tua sete pulsante
stenditi accanto a Lei,
toccala e coprila
con tutti i tuoi tessuti
di ombra e di luce.
Chiudi i tuoi occhi nel cerchio dei suoi,
apri le porte e fammi uscire da te, piano,
come volo di nuvola e di colomba.
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L'autore
Whiterose
Volevo dire che io la voglio, la vita, farei qualsiasi cosa per poter averla, tutta quella che c'è, tanta da impazzirne, non importa, posso anche impazzire ma la vita quella non voglio perdermela, io la voglio, davvero, dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio. da Oceano Mare (A. Ba
Commenti (1)
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Mirella Crapanzano11 settembre 2008
Ci sono amori che nascono così, tanto diversi da sembrare sogni irraggiungibili e forse lo sono davvero... ma la realtà esige uno scambio consapevole e forte, tenero e passionale e concreto, soprattutto... una poesia molto bella...
