11 settembre
Ieri
11 settembre
alla notizia di quell'orrore il mondo si è fermato
Adesso tutti ricordiamo
cosa stavamo facendo quel giorno a quell'ora.
Attoniti con il fiato sospeso
abbiamo avuto paura.
No
ai seguaci di quelle religioni
che vogliono l'uomo schiavo
per loschi interessi
e in nome di un Cristo redentore
manipolano i corpi e le menti.
Si
a coloro che insegnano
a non avere paura
non giudicano non criticano
e se "sbagli"
non ti mettono in croce
ma tendono la mano.
Libertà libertà
non è facile camminarti accanto
ascoltare la tua voce
asciugare il tuo pianto.
Non è facile
ma nessuno mai
spezzerà le tue ali
©
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L'autore
Adriana
Commenti (3)
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B
Benito Ciarlo16 settembre 2008
Non posso far a meno di notare che la forma grafica acquistata dal testo sembra una croce a patiboli multipli. Non so se vi sia stata premeditazione per presentare questa poesia nella sua attuale forma calligrammatica. Devo dire, però, che -dato l'argomento - questa forma dà ulteriori brividi.
AlexMen23 agosto 2009
Una giornata che ha dato emozioni tristi e angoscianti a tutti noi. Bella questa tua "ricorrenza".
Sergio Melchiorre9 settembre 2009
Poesia difficile da commentare perché affronta un argomento per molti versi ancora oscuro... Le ricorrenze sono dolorose anche quando sono degli sconosciuti che muoiono nell'indifferenza quasi totale della maggior parte della popolazione mondiale... L'11 settembre dovrebbe farci riflettere. La poesia è ben strutturata e (drammaticamente) piacevole!


