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Amore 16 settembre 2008 · lettura 1 min · 2812 letture

Figli

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Angioletta 118 poesie pubblicate
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Figli, nostri non sono, si trasformano da crisalidi in farfalle per poi spiccare il volo. Lasciano il bozzolo alla scoperta del mondo per aprirsi alla vita emancipando, oltre origini e radici, le loro idee. Figli, un giorno concepiranno, fatiche e rinunce non solo conosceranno ma sopratutto l'amore puro, incondizionato che palperanno il giorno in cui, spiando teneramente di nascosto i loro figli, si accorgeranno che bimbi più non sono ma individui cresciuti pronti a spiccare il volo
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Commenti (5)

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Rosy Marchettini16 settembre 2008

Bellissima e dolcissima poesia. I figli e non solo i nostri sono ciò che dobbiamo amare, proteggere, istruire, coccolare e sbatterli fuori di casa al freddo e al gelo, all'afa impossibile perché possano essere uomini di domani. Essi sono il nostro futuro a loro affidiamo le nostre stanche membra... un giorno! Prima siam noi che li abbiamo presi per mano, poi un giorno, speriamo lontano saranno loro a prenderci sottobraccio! Bellissima poesia, splendidi versi che imprigionano il cuore dell'autore. Angioletta

Angela16 settembre 2008

Di padre in figlio la vita fa il suo percorso imparando cos'è l'amore e insegnandolo ai propri figli che lo insegneranno ai loro

Berta Biagini16 settembre 2008

Una stretta al cuore nel leggere questi versi che non sono altro pura verità e con i quali conviviamo la nostra vita dall'A alla Z - ma che ci devono rendere felici, nel vedere la vita che avanza nel suo cammino. Piaciutissima.

Carlo Sorgia16 settembre 2008

E' il divenire della vita un mistero che si ripete. molto bella

Josy16 settembre 2008

Stupenda riflessione che mi ha ricordato un brano del Profeta di Gibran. Noi siamo degli archi e i nostri figli frecce viventi che vengono scagliate nella vita liberi di viverla secondo la loro natura. Farò tesoro di questo insegnamento che ha alla base il vero amore libero da ogni egoismo e preconcetto. Piaciutissima!