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Sociale 17 settembre 2008 · lettura 1 min · 1530 letture

Una preghiera interrotta

Angela 964 poesie pubblicate
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Tu dicevi troppe stupidate quella sera mentre lo spinello ti bruciava il cavo orale a casa mamma recitava una preghiera "Dio fa' che mio figlio non si faccia male." Volete esibirvi in moto in una corsa folle chi si rifiuta non lo volete insieme a voi salti da canguro e ti par d'aver le molle t'impasti contro un palo e son affari tuoi, ambulanza, ospedale, medici, rianimazione. I parenti tutti fuori non si deve infastidire Sta fuori anche la mamma in trepidazione nel buio silenzioso nessuno ti vedrà morire. Tu facevi un po' troppe stupidate quella sera. Quando mamma ti vide dimenticò la sua preghiera.
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Molti ragazzi muoiono inseguendo falsi miti storditi dal loro delirio di onnipotenza. I genitori fanno tutto ciò che possono per aiutarli ma avrebbero bisogno di un valido sostegno da parte delle istituzioni. Fortunatamente non ho mai visto da vicino una tragedia così grande ma ho un figlio di 16 anni e vivo sentendomi sempre sotto l'incubo della spada di Damocle.

L'autore
Angela

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Commenti (7)

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Lirica forte, affronta con melodica passione un attuale grave problema sociale. La chiusa stringe d'angoscia e trasmette emozione. Che dire... stupenda. Grazie!

Rosy Marchettini17 settembre 2008

Mi rimane difficile commentare il dolore di una mamma che disgraziatamente perde un figlio, mi sembra di limitare la sua sofferenza, prenderla a calci anche con le più belle parole che possano esistere. spero che questa poesia, sia solamente un monito per i giovani, una preghiera ad amarsi maggiormente ed ad avere cura della loro vita, se fosse il contrario potrei sussurrare all'autrice: son qui preghiamo insieme, ti sono amica se vuoi...!

Berta Biagini17 settembre 2008

Momenti di vita che nessuno vorrebbe mai vivere e che invece purtroppo sono intorno a noi tutti i giorni - perché mai i giovani sono sempre alla ricerca di un brivido che porterà poi al freddo inverno?.

Paolo Ursaia17 settembre 2008

Dura e senza compiacenze, senza buonismi di facciata, che servono solo ad eludere il problema. Una denuncia seria e circostanziata; in versi volutamente asciutti, che arrivano, colpiscono. Piaciuta e condivisa

Rosa Leone17 settembre 2008

problema scottante i giovani e la loro voglia di esplodere ignorando le nostre paure e sottovalutando il vero senso della vita che viene sprecata x incoscienza e leggerezza, si credono invulnerabili, se solo si fermassero a riflettere sui loro gesti... bella vera e da genitrice... condivisa .

Carlo Sorgia17 settembre 2008

questi versi lasciano senza parole anche perché purtroppo sono tragicamente veri.

G
Giovanni San Martini17 settembre 2008

Leggo sollevato nelle note che non sei stata colpita da tale tragedia... sentivo una commovente indifferenza in queste parole, come di una persona che erige un muro tra sé e la sua perdita.