Dei figli miei
Sal Messina
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è sera
con gli occhi con la mente
in te sovrano ed assassino
s'addormono l'infami tuoi pensieri
consacrati
dei bimbi il corpo dilaniato offeso
inquisito eviscerato ripudiato dissacrato
il sacro latte di tua madre
quello che hai infangato ucciso
ma dei figli miei
quelli che da mostro immondo
o da infame vivisettore hai stuprato
quale altro dio dalla croce
me li depone
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L'autore
Sal Messina
UNO SGUARDO ALL’ARTE FUNZIONE SOCIALE DELL’ARTE NELL'OPERA DI SAL MESSIMA Quando ho visitato il sito di Sal Messina, mi è parso che si fosse tornati all’arte informale, a quella che sostituì l’arte della Scuola Romana, fondata da Scipione, Mafai e Antonietta Alberti. Ho esaminato i quadri esposti in rete al microsc
Commenti (1)
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Angelosilv20 settembre 2008
come sacerdote la poesia mi colpice in pieno per la sua forza. RIesce non solo a dscrivere il male dal punto di vista sociale ma va al fondo anche nel significato del sacerdozio. Un male al quale non bastno le parl per affrontarlo. Grazie comunque
