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Sociale 19 settembre 2008 · lettura 1 min · 1182 letture

Dei figli miei

Sal Messina 18 poesie pubblicate
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è sera con gli occhi con la mente in te sovrano ed assassino s'addormono l'infami tuoi pensieri consacrati dei bimbi il corpo dilaniato offeso inquisito eviscerato ripudiato dissacrato il sacro latte di tua madre quello che hai infangato ucciso ma dei figli miei quelli che da mostro immondo o da infame vivisettore hai stuprato quale altro dio dalla croce me li depone
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L'autore
Sal Messina

UNO SGUARDO ALL’ARTE FUNZIONE SOCIALE DELL’ARTE NELL'OPERA DI SAL MESSIMA Quando ho visitato il sito di Sal Messina, mi è parso che si fosse tornati all’arte informale, a quella che sostituì l’arte della Scuola Romana, fondata da Scipione, Mafai e Antonietta Alberti. Ho esaminato i quadri esposti in rete al microsc

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Commenti (1)

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Angelosilv20 settembre 2008

come sacerdote la poesia mi colpice in pieno per la sua forza. RIesce non solo a dscrivere il male dal punto di vista sociale ma va al fondo anche nel significato del sacerdozio. Un male al quale non bastno le parl per affrontarlo. Grazie comunque