Nella notte
Danilo Lambiase
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ricordo il buio della stanza
il bacio della buona notte di mia mamma
e poi
il silenzio
il sibilo del vento
le stelle fuori dalla finestra illuminavano
il cielo a festa
e la luna con il suo bagilore
vegliava dall'alto il mio sonno
e poi ricordo
ogni notte
lo stesso rumore
e dalla porta
ogni notte
quella sagoma enorme
interrompeva i miei sogni
nel buio sentivo i suoi passi
chiudevo gli occhi
e sentivo le sue mani
sotto le coperte
ma le sue non erano carezze
sentivo il suo corpo enorme
distendersi sul mio
e poi il suo respiro sulla
mia faccia
i minuti erano lunghissimi ed io
immobile,
forse per paura
forse per vergogna
poi tutto finiva e lui scompariva
ed arrivava il sole
ed io mi sentivo
sempre più sporca
finche' una notte
chiusi per sempre
quella porta
©
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L'autore
Danilo Lambiase
la storia che state per leggere e’ un racconto molto personale, vi sto per raccontare il giorno del mio funerale , ricordo chiaramente il ronzio della gente il profumo dei fiori e tutti quei non rumori, ricordo che osservavo dall’alto seduto su di una nuvola il volto in lacrime di mia madre
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