Il Gran GranKio?

Convenzionalmente assente...
sospingo funereo la nave che affonda
sono in compagnia d' un mare in rivolta
ogni tanto bussa un onda...
d' altro canto, cosa chiedo io al Gran GranKio?
Che la chela estesa smezzi una luna piena?
O un antenna regalo da tenere in un armadio stile novecento- italiano?
Non domando nulla,
Osservo e penso...
Quanta spavalderia in questa nazione di proci
eroici preti che a colpi di croci si fan largo fra la folla...
ed un inutile nota stonata nella molla,
invalida il meccanismo del quotidiano paradiso o inferno...
dipende da che parte la si guarda,
dipende se sei di destra o di sinistra,
dipende probabilmente da ciò che hai in mente...
dalla scala di valori che comunemente inganna il tuo cervello
una marcia funebre che ha inizio alla tua nascita caro fratello...
a me no ché, tu non te ne accorga,
a me no ché, tu non abbia un arma,
un pensiero che differentemente ti risveglia
dal sonno concepito in massa regolamento
da questo funerale odierno
se sei sveglio, viaggia fuori dall'ordinamento
se sei sveglio, frantuma le barriere che ti gravitano intorno
e ti unirai a noi... che siam come te...
pesci in acque quiete,
che risalgono la corrente
e bevono dalla sorgente...
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Commenti (1)
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Saverio Chiti19 settembre 2008
credo che oltre come granchio, conviene effettivamente risalire la corrente come un gambero, per risalire alla morale comune, ormai persa. troppi, troppi valori sono stati dimenticati, oppure facciamo finta che tutto ci stia bene? "dipende da che parte la si guarda", ah! la vita. bella poesia da riflettere per riflettere, morale o no.
